2025: un anno dinamico e di trasformazione
Il 2025 si apre come un anno di trasformazione e ripensamento della Cooperativa, sia rispetto alle attività svolte sia rispetto alla propria organizzazione interna.
Per quanto riguarda i nostri servizi storici, ovvero la comunità bambino-genitore, gli alloggi protetti, il servizio SAI per rifugiati e richiedenti asilo, la casa alloggio per persone malate di AIDS e le attività rivolte alle persone senza dimora, abbiamo mantenuto l’impegno a garantire elevati livelli di professionalità e a migliorare costantemente la qualità degli interventi. Non ci interessa crescere nei numeri, bensì in qualità. Questo significa non restare fermi nelle modalità operative consolidate nel tempo, alcuni servizi hanno oltre vent’anni di storia, ma ripensarle alla luce dei cambiamenti della società e dei bisogni delle persone. Si tratta di un impegno significativo, perché cambiare modalità di lavoro richiede perseveranza e tempo: tempo per leggere il nuovo contesto, per analizzarlo, per elaborare nuove strategie e, non da ultimo, per riuscire concretamente a metterle in pratica.
Parallelamente, abbiamo lavorato con dinamicità anche nella direzione di rimodellare la Cooperativa sui nuovi bisogni emergenti e sui diversi fronti di intervento, con grande disponibilità al cambiamento e con l’impegno, e la fatica, di mantenere l’equilibrio economico. In questo senso, da una parte, abbiamo dato avvio a nuove attività e, dall’altra, alla riformulazione, all’ampliamento o alla chiusura di progettualità per le quali è venuta meno la continuità dei finanziamenti.
Tra i servizi conclusi tra fine 2024 e inizio 2025, nell’ambito di questo processo di ridefinizione e adattamento ai nuovi scenari sociali, segnaliamo: La rete che unisce, EVA, Includo, Work in Project, Percorsi di Giustizia 2.0, Fuori Orario e l’accoglienza presso la parrocchia di Nervi. Per quanto riguarda le attività nuove, ampliate e rafforzate, vanno segnalati il Patto di Sussidiarietà del Centro Storico e i progetti Common Ground, LGNet3 e Dire Fare Educare.
Una particolare soddisfazione è venuta dall’ampliamento del progetto HTH, nell’ambito del quale la Cooperativa, grazie all’ottenimento dell’iscrizione al secondo registro, è entrata come partner dell’ATS e non più come semplice cliente della Fondazione Auxilium. Il 2025 ha significato per Il Melograno anche l’apertura verso nuovi ambiti di attività, come quello della formazione presso il CIF, che presenta interessanti possibilità di prosecuzione e ampliamento nei prossimi anni.
È stato un anno di cambiamento, di adattamento e di nuovi orizzonti: un percorso non sempre sem- plice, ma necessario per continuare a costruire interventi capaci di rispondere in modo efficace e attuale alle fragilità e ai bisogni del nostro territorio. Tutto ciò perché ci sentiamo di essere parte attiva e non meri erogatori di servizi. Vogliamo impegnarci per generare valore per la società e per salvaguardare le frange più emarginate, nonostante le incertezze economiche e di contesto. Perché tutto possa continuare ad avvenire in modo generativo e sostenibile, stiamo lavorando a una riorganizzazione interna di ruoli e responsabilità: il percorso è avviato e continuerà con serio impegno e uno sguardo al futuro.
Voglio ringraziare di cuore tutti i soci e i dipendenti, che non hanno mai ceduto alla stanchezza, i collaboratori per la professionalità e la sincera vicinanza con cui ci seguono, e i partner con cui collaboriamo, che continuano a dimostrarci fiducia.
Chiuso un anno, se ne apre un altro, sempre pieno di sfide, alle quali non ci sottraiamo.
La Presidente
Francesca Ricci