Questo è il primo bilancio che la nostra cooperativa redige e siamo orgogliosi di questo traguardo perché, oltre ad essere un lavoro che ci ha visti uniti nel mettere insieme le forze e le competenze, rappresenta anche un’opportunità per dare visibilità ai nostri servizi e al nostro lavoro che quotidianamente ci impegna.

Metodologicamente abbiamo scelto di partire dai dati dei nostri servizi, raccolti attraverso una griglia suddivisa in item e compilata dai referenti operativi di ciascun singolo servizio in cui il nostro personale opera.

I servizi che fanno capo alle nostre aree di intervento persone straniere, senza dimora, minori e famiglie, servizio salute sono alcuni di titolarità della Cooperativa il Melograno, altri invece co-gestiti insieme a Fondazione Auxilium.

Per noi “dati” significa persone seguite e persone incontrate. Volutamente abbiamo scelto di prediligere le persone per dar visibilità al lavoro educativo piuttosto che alle erogazioni materiali, che per noi sono insite nei progetti di ciascuno e calibrate sulla base delle necessità.

Dalla piccola rilevazione statistica effettuata e dall’incrocio dei dati ricavati abbiamo potuto tracciare un profilo del target che nel corso del 2018 abbiamo raggiunto e anche rilevare quali criticità porta con sé.

È stato un lavoro collettivo ed un primo grande impegno che la cooperativa da qui in avanti porterà avanti per migliorarsi nella lettura dei bisogni del territorio in cui opera e per lasciare traccia di quali persone abbiamo raggiunto e quali ancora sono da raggiungere.

Abbiamo scelto inoltre di lasciare spazio alla nostra carta dei valori data la nostra natura e matrice di tipo valoriale e di porre l’accento anche sulle nostre risorse umane che, oltre a portare una grande professionalità nel lavoro all’interno dei servizi e nella gestione della rete territoriale, rappresentano le colonne portanti del lavoro educativo con tutte le persone che incontriamo nel nostro cammino.