Il Basilico è il servizio di convalescenza protetta per persone senza dimora, realizzato da Fondazione Auxilium e Coop. Soc. Il Melograno con il sostegno economico della Regione Liguria. Con i suoi 15 posti, da 10 anni il Basilico è un luogo prezioso per consentire alle persone senza dimora di portare a termine le cure indispensabili alla guarigione, evitando ricadute e ripetute ospedalizzazioni, e di ricucire le relazioni spezzate. All’interno de Il Basilico sono attivi gli operatori de Il Melograno e i Volontari per l’Auxilium, tra cui diversi medici e infermieri: insieme, accompagnano la persona su un percorso di reinserimento sociale, facendole percepire la presenza di una comunità che si prende cura, fisicamente e interiormente. Con il Covid-19 il Basilico, ospitato fin qui presso l’Ospedale Policlinico San Martino, ha trovato una sistemazione alternativa fuori dal complesso ospedaliero, per lasciare che lo spazio fosse dedicato alle persone colpite della pandemia. Il cambio di sede non ha interrotto il servizio, malgrado le inevitabili difficoltà .
Fase 2 al Basilico
di Daniele di Pompeo
operatore Coop. Soc. Il Melograno
La Fase 1, oltre ad averci portato le limitazioni ormai ben note a tutti, ha rivoluzionato tutto il modo di vivere della struttura, a partire dalla nostra ubicazione. Nonostante tutto però, il tempo e i giorni strani e uguali che stanno passando hanno bisogno di essere compresi e visto che, come diceva qualcuno, la vita è quello che di inaspettato ti succede fra un imprevisto e l’altro, abbiamo potuto, abbiamo voluto condividere i nostri sforzi di comprendere quello che stava avvenendo, di dare un senso all’emergenza.
Riportiamo alcuni pensieri che sono usciti in queste settimane. Dagli operatori? Dagli ospiti? Magari per qualcuno sarà facile capirlo, ma davvero il patrimonio in comune che stiamo formando in questo periodo è importante indipendentemente da chi aggiunge il suo contributo.
– Adesso Conte vi obbliga a farci uscire eh?
– Bisogna capire se stiamo resistendo o stiamo migliorando.
– Chi spiega meglio le cose adesso è Rete4.
– Ho capito che era un gran casino quando hanno chiuso le chiese.
– La mascherina serve più a me per te o più a te per me?
– Meno male che non posso sbattermi a trovare i parenti.
– Non ci credo, che tutti i negozi sono chiusi!
– Ogni tanto ho proprio voglia di piangere.
– Oh allora da lunedì liberi tutti eh!?
– Ormai fa così caldo che passeggiare è già inutile.
– Quarantena quanti giorni vuol dire?
– Siamo tutti brave persone, un metro di distanza non cambia niente.
– Vabbè ma un chilo di pane te lo vende chiunque.
E in tutto questo, il patimento per non poter dare tutte le risposte che si vorrebbero dare, unito al patimento di smetterla di fare domande, perché tanto ormai… La scoperta e il commento delle cifre quotidiane: ma a che serve, perché tanto ormai… E la consapevolezza che maturava in tutti, ospiti e operatori, che la tanto attesa Fase 2 non avrebbe cambiato niente. Perché è talmente diverso tutto quello che non è Basilico che chissà quanto ci vorrà a capirlo. Perché da domani, anzi forse da dopodomani, sarà tanto diverso anche il Basilico. E lo sarà per sempre. E lo avremo cambiato noi, chi qua ci vive, chi qua ci lavora.
Siamo stati costretti a fare una cosa grande. Non è detto che non avessimo le capacità ma sicuramente non avevamo mai pensato di tirarle fuori. Eppure, è vita. Vita quotidiana. Come diceva qualcun altro, la semplicità difficile a farsi.